Perugia, 3 dicembre 2023 – E' in programma martedì 5 dicembre 2023, alle 17.00, nell’Aula VI di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia un incontro in ricordo di Silvia Rizzo, una tra le più rilevanti studiose di letteratura latina del Tre e del Quattrocento.
L’evento, promosso in collaborazione con il Comune di Perugia e l’Associazione Italiana Biblioteche, sarà un’occasione per scoprire il suo notevole contributo al mondo accademico e culturale e soprattutto il suo immenso patrimonio librario.
Il saluto iniziale sarà portato dal rettore Valerio De Cesaris, insieme al direttore generale, Giuliano De Stefani e la direttrice del Dipartimento LiLAIM, Sabrina Stroppa. A loro si aggiungono Leonardo Varasano, assessore alla Cultura del Comune di Perugia, e Monica Fiore, presidente dell’AIB Sezione Umbria, sottolineando l’importanza interdisciplinare dell’evento. Nel corso dell’iniziativa, interverranno esperti e studiosi, tra cui Vincenzo Fera dell’Università di Messina, con un’approfondita analisi sulla genesi delle ‘Senili’ di Francesco Petrarca, e la coppia di accademici Monica Berté e Maurizio Campanelli, che illustreranno l'impatto e la presenza dei lavori di Silvia Rizzo nell’Accademia dell’Arcadia di Roma. La prof.ssa Laura Refe e Gustavo R. Rella, responsabile della Biblioteca Unistrapg, concluderanno la serie di interventi mettendo in luce il fondo librario ‘Silvia Rizzo’ conservato nella biblioteca dell’Ateneo.
“La giornata in memoria – ha detto la prof.ssa Laura Refe, ricercatrice di Filologia della Letteratura italiana dell’Unistrapg, promotrice dell’evento – non è solo un tributo alla carriera di Silvia Rizzo, ma anche un momento di riflessione sulla sua eredità e il suo impatto scientifico nell’ambito degli studi umanistici e della ricerca; è un’occasione per studenti, docenti e appassionati di letteratura e storia della cultura”.
L’incontro, anche in diretta streaming (Link streaming), è un invito a riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale e soprattutto quello librario lasciato da una tra le studiose più prolifiche del mondo accademico umbro.

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