venerdì 28 luglio 2023

Antony Mollica, il padre della “Ludolinguistica” al Corso di formazione dell’UNISTRAPG per gli insegnanti di italiano”

 Mollica: “L’homo ludens nato prima dell’homo sapiens? Si può insegnare qualsiasi lingua divertendosi con i giochi enigmistici

  

Al Campus dell’Unistrapg una cinquantina tra insegnanti, dirigenti scolastici, studiosi, dottorandi, cultori della lingua, della letteratura e cultura italiana provenienti da tutto il mondo che hanno partecipato alle intense giornate di aggiornamento 

 

Perugia, 28 luglio 2023  [AL] - Si è concluso a Palazzo Gallenga, la sede principale dell’Università per Stranieri di Perugia, il Corso di formazione e aggiornamento per gli insegnanti di italiano L2: “Partecipare per imparare. Tecniche ed attività per l’interazione in classe” diretto dal prof. Roberto DolciLe cinque giornate sono state condotte da docenti di chiara fama del calibro del prof. Antony Mollica insieme a Roberto Dolci; Barbara D’Annunzio; Letizia Cinganotto; Borbala Samu; Cristina Montilli; Danilo Rini; Roberta Rondoni; Roberta Ferroni con il supporto della tutor Alessandra Simoneschi. 

 “Partendo dai presupposti teorici dell’approccio socioculturale – ha detto il prof. Roberto Dolci, direttore scientifico – il corso ha fornito gli strumenti metodologici ma soprattutto le tecniche e le pratiche glottodidattiche che favoriscono lo sviluppo della competenza e della consapevolezza plurilinguistica e pluriculturale nello studente tramite il suo coinvolgimento nelle attività, nei processi e nelle riflessioni. Gli esperti e i corsisti – ha aggiunto Dolci – hanno affrontato il tema delle “Tecniche e delle attività per l’interazione in classe” in una settimana dedicata attraverso workshop, attività laboratoriali e scambio di esperienze, formando delle micro-comunità di pratica e apprendimento”.

 

Il ritorno in aula dopo l’emergenza sanitaria ha fatto registrare il tutto esaurito anche per il Corso di Formazione e aggiornamento per gli insegnanti di italiano che si è svolto tra le aule moderne della Palazzina Valitutti e quelle storiche di palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia. Il Corso è tornato finalmente in presenza, dopo due anni di frequentazione online e in modalità mista, e da quest’anno infatti ha visto la partecipazione, per un’intera settimana, d’insegnanti provenienti da tutto il mondo. Al Campus dell’Unistrapg erano circa una cinquantina tra insegnanti, formatori, studiosi, dottorandi, amatori della lingua, della letteratura e cultura italiana di nazionalità slovacca, spagnola, italiana, francese, svizzera, polacca, ungherese, lussemburghese, tunisina, camerunense, algerina, statunitense che hanno partecipato attivamente alle intense giornate di formazione. Tra i docenti del corso c’era anche il prof. emerito Anthony Mollica della Brock University (Canada), uno studioso, noto come il padre della “ludolinguistica”, un’attività didattica per insegnare e apprendere le lingue attraverso i giochi linguistici. 

“Si può insegnare e imparare divertendosi – ha detto il prof. Anthony Mollica a margine del corso di aggiornamento –qualsiasi lingua con i giochi enigmistici”. Se a dirlo è Anthony Mollica, professore emerito alla Brock University, St. Catharines, Ontario, Canada, dove ha insegnato corsi di metodologia per il francese, l’italiano e lo spagnolo dagli anni 80, possiamo stare pure certi che il metodo funziona. Con curiosità lo abbiamo raggiunto al Campus della Stranieri per saperne di più: 


Prof. Mollica, ci spieghi come nasce la sua ludolinguistica? 

“Nel gennaio del 2013 ho avuto la fortuna di incontrare Giuseppe Aldo Rossi, autore del Dizionario enciclopedico di enigmistica e ludolinguistica, pubblicato da Zanichelli quando aveva 90 anni. Quindi, me lo lasci dire, posso assicurarle che con la ludolinguistica avrà la lucidità e la longevità. Uno dei primi a introdurre i giochi nei quotidiani italiani è stato Giampaolo Dossena, ma bisogna ricordare sicuramente anche Stefano Bartezzaghi, certo, che contribuisce con le sue attività, ma anche il padre Piero, che collaborava con “La Settimana Enigmistica” e pubblicava un cruciverba così difficile che veniva chiamato il Bartezzaghi. Del resto non tutti amano la parola ludolinguista. Bartezzaghi, per esempio, preferisce saggista o enigmista; Ennio Peres si definisce giocologo. Per me la ludolinguistica – conclude Mollica – è tutto ciò che concerne giochi di parole o stimoli ludici, visivi, uditivi, che possano servire ad accattivare l’attenzione del discente e incoraggiarlo a parlare”.

 

A cosa è dovuto il successo della ludolinguistica applicata all’insegnamento dell’italiano L2 e delle lingue? 

“Le voglio raccontare un particolare. Come sa, Umberto Eco ha messo il gioco al quarto posto tra i bisogni fondamentali dell’uomo, dopo il nutrimento, l’affetto, il sonno e prima di chiedersi il “perché”: per questo dobbiamo pensare che l’homo ludens sia nato prima dell’homo sapiens? Forse. A tutti piace giocare, ecco perché la ludolinguistica funziona nell’insegnamento di tutte le lingue”.

 

 

LINK INTERVISTE VIDEO

 

Prof. emerito Anthony Mollica della Brock University (Canada)

https://youtu.be/Tn0n_k4Jsvo

 

Prof. Roberto Dolci, dir. Scientifico del Corso

https://youtu.be/MO37Dp_kyIs

venerdì 14 luglio 2023

C'è tempo fino al 6 settembre per iscriversi al Master di I livello in Didattica dell’italiano

 Perugia, 2 agosto 2023 – C’è tempo ancora fino al 6 settembre per iscriversi al “Master di I livello in Didattica dell’italiano lingua non materna” dell’Università per Stranieri di Perugia.  Il Master, diretto dalla prof.ssa Francesca Malagnini, è finalizzato ad approfondire la conoscenza delle strutture, degli usi e delle varietà della lingua italiana per l’insegnamento dell’italiano come lingua non materna, e delle principali teorie relative all’apprendimento dell’italiano L2 e alle metodologie glottodidattiche. Gli obiettivi consistono nello sviluppo di capacità operative specifiche nell’insegnamento della lingua e della cultura italiana come lingua straniera (italiano all’estero) e come lingua seconda (alunni immigrati). Tra le novità c’è la possibilità per iscrizioni a favore di studenti “dipendenti pubblici. Infatti, l’Università per Stranieri di Perugia avendo aderito al progetto “PA 110 e lode” promosso dal Ministero della Pubblica Amministrazione prevede di favorire l’iscrizione del personale della PA ai propri corsi attraverso tariffe ridotte. Per il Master, infatti, sono ammesse 4 iscrizioni a favore di studenti “dipendenti pubblici”, in possesso dei requisiti di ammissione al corso. Le domande saranno prese in considerazione in base all’ordine cronologico di arrivo della domanda. È fissata una decurtazione pari al 50% della quota di iscrizione a carico del candidato con lo status di “dipendente pubblico”. Per maggiori informazioni sul programma, sui costi, requisiti e obiettivi formativi del Master potete collegarvi al seguente link: https://www.unistrapg.it/node/520

Per maggiori informazioni collegarsi alla pagina web dell’Ateneo al seguente link: https://www.unistrapg.it/node/6691 o telefonare ai numeri: 075 57 46 629 / 662 o scrivere a rita.mariotti@unistrapg.it; mariagrazia.susta@unistrapg.it

 

lunedì 10 luglio 2023

L’appello corale per gli aiuti umanitari all’Ucraina parte dall’UNISTRAPG

 Solidarietà e aiuti insieme alla Comunità di S. Egidio, 

l’ANCI Umbria, e la Camera di Commercio di Perugia 

 Il prof. Adriano Roccucci: “Per costruire la pace si parte dalla solidarietà”.

  




Perugia, 10 luglio 2023 – Si è svolto presso l’Aula Magna dell’’Università per Stranieri di Perugia l’incontro dal titolo “L'Umbria a sostegno della popolazione dell’Ucraina” che ha visto la presenza del prof. Adriano Roccucci un importante esponente del mondo accademico e diplomatico, vicepresidente della Comunità di S. Egidio e coordinatore degli aiuti umanitari all’Ucraina. 

All’iniziativa, moderata dal rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Valerio De Cesaris, erano presenti, tra gli altri, il presidente dell’Anci, Michele Toniaccini, il prefetto di Perugia, Armando Gradone, e il Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti.

Il rettore De Cesaris introducendo il prof. Adriano Roccucci di cui ha evidenziato l’alto profilo culturale ha detto che: “la conoscenza dell’Ucraina e della Russia del prof. Roccucci è la conoscenza di un fine studioso che si è occupato della storia di questi paesi ma è anche la conoscenza maturata nella frequentazione di questi luoghi con la Comunità di S. Egidio, presente in questi paesi da tanti anni e in questi cinquecento giorni di guerra”. 

Quest’iniziativa – ha precisato il rettore De Cesaris – è l’esempio di un impegno concreto, pur tra tante difficoltà ma ci dimostra come è sempre possibile fare qualcosa per gli altri e come questi volontari che pur vivendo in condizione di guerra riescono a dedicare del tempo per aiutare gli altri”. 

“L’incontro di oggi all’Università per Stranieri di Perugia – ha detto il prof. Adriano Roccucci, coordinatore degli aiuti all’Ucraina – è un appello all’Umbria perché possa portare avanti un’iniziativa di solidarietà nei confronti della popolazione dell’Ucraina. È un modo per mettere le prime pietre dell’edificio della pace e non possiamo restare indifferenti”. 

La Comunità di S. Egidio – ha ricordato Roccucci – mette a disposizione centinaia di volontari nel territorio ucraino che in questi mesi hanno mostrato una grande capacità ed efficienza nel realizzare gli aiuti umanitari che hanno ricevuto dall’Italia e dall’Europa”.

E all’appello corale lanciato insieme alla Comunità di S. Egidio, all’Anci Umbria e alla Camera di Commercio dell’Umbria, il prof. Roccucci ha spiegato che nonostante siano trascorsi 500 giorni di una guerra tragica che continua a segnare profondamente la popolazione dell’Ucraina “si parla – ha aggiunto - tanto di strategie militari, di visioni geopolitiche ma non tanto di solidarietà umana”.  

 

 

 Video del Tgr Rai Umbria 

Edizione delle 14.00 del 10 luglio 2023 (In studio Giulia Bianconi)


Link intervista video 

 

al prof. Adriano Roccucci, coordinatore degli aiuti in Ucraina della Comunità S. Egidio  

https://youtu.be/QrYmP--T6Y8

 

Al Prefetto di Perugia, Armando Gradone

https://youtu.be/ExOXLwMjIHg

 

 Michele Toniaccini, Presidente Anci Umbria

https://youtu.be/Utr3lJ1ygho

 

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

UNISTRAPG | Breaking News | Ufficio Stampa |Rubriche NEWS a cura di [AL]

giovedì 6 luglio 2023

L'UNISTRAPG CELEBRA LA CONCLUSIONE DELL’ANNO ACCADEMICO CON UNA SERATA NOSTOP DI MUSICA DAL VIVO

 Grande affluenza al Campus dell’UnistraPg con l’evento 

“Stranieri per una notte 2023”

Sul palco Judy, API- Allarme Pensiero Indipendente, Lei, 

Ras Tewelde & The Right Stuff, e SEMØ con il Live Set

 

 

Perugia, 6 luglio 2023 – L’Università per Stranieri di Perugia ha concluso l’anno accademico con “Stranieri per una notte”, un evento straordinario che ha lasciato un bel segno ai fortunati presenti al Campus di via C. Manuali. L’evento estivo di fine anno, organizzato con grande impegno dai Dipartimenti di Lingua, Letteratura ed Arti nel Mondo (LiLAIM) e Scienze Umane e Sociali Internazionali (SUSI), ha rappresentato un’occasione unica per riunire la comunità universitaria e riflettere sui risultati raggiunti e sulle prospettive future. La serata si è aperta al tramonto con i saluti del Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, il prof. Valerio De Cesaris, che ha espresso la sua gratitudine a tutta la comunità universitaria, in primis agli studenti, nonché a tutti coloro che hanno contribuito al grande successo dell’evento. Anche i rappresentanti degli studenti, Alice Aguiari dell’Itas e Diego Attisani del SIS hanno ribadito l’impegno e la disponibilità dell’Ateneo nel promuovere occasioni di scambio e condivisione per tutta la comunità studentesca. A questi saluti si aggiungono le parole del direttore generale, Giuliano De Stefani, che ha evidenziato l’importanza del dialogo, della collaborazione e delle buone pratiche come obiettivi quotidiani per la comunità universitaria.

Ma all’arena del Campus, tra ricercatori, docenti e delegati, c’erano i direttori dei due dipartimenti, la professoressa Sabrina Stroppa del Dipartimento di Lingua, Letteratura ed Arti nel Mondo (LiLAIM) e il professor Paolo Morozzo della Rocca, direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali Internazionali (SUSI), che hanno unito le loro voci sottolineando l’importanza del dialogo, della collaborazione e delle buone pratiche per la comunità universitaria.  

La serata è stata caratterizzata da un’atmosfera coinvolgente e molto partecipata dagli studenti, con esibizioni musicali che hanno accompagnato gli ospiti fino a tarda notte. Dal suggestivo “Live Theatre” di Giulio Fortunato alle energiche performance di JUDY, API, Allarme Pensiero Indipendente, LEI e al tanto atteso professor Ras Tewelde & The Right Stuff che ha trasformato il Campus in una “dance hall”.   

 

mercoledì 5 luglio 2023

LA LAUREA SIS DELL’UNISTRAPG UN MODELLO DI ANALISI PER SCIENZIATI EUROPEI

Chimici, ingegneri e microbiologi dell’UniPg insieme alle università della Lituania, Grecia, Irlanda e Svezia 

                                Un modello per la creazione di corsi universitari 

                              interdisciplinari su complessità e sviluppo sostenibile

 

 

Perugia, 5 luglio 2023 – Il corso di laurea dell’Università per Stranieri di Perugia in “Studi internazionali per la sostenibilità e la sicurezza sociale (SIS)”, strutturato in chiave transdisciplinare sulla sostenibilità e declinato in ambito economico, ambientale e sociale, è stato preso come esempio da un gruppo di scienziati coinvolti in un progetto Europeo che ha come obbiettivo principale quello di studiare “Modelli Complessi” e formare futuri specialisti nella risoluzione delle complessità.

 È stato questo, in estrema sintesi, il tema trattato nella tavola rotonda dal titolo “La complessità di un futuro sostenibile” che si è svolta nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga, sede dell’Università per Stranieri di Perugia, alla presenza dei docenti promotori dell’evento, Chiara Biscarini, Maura Marchegiani, Antonio Allegra e Cristina Gaggioli dell’Unistrapg, insieme al professor Pier Luigi Gentili del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia con un team di studiosi dell’Università di Perugia (Gianluigi Cardinali, Piero Dominici,  David Grohmann, Claudio Santi, Maria Elena Menconi), coinvolto nel progetto europeo “Enhancing higher education on Complex Systems Thinking for sustainable development” che ha visto la collaborazione delle università della Lituania, Grecia, Irlanda, e Svezia. 

La giornata è stata introdotta dal prof. Pier Luigi Gentili del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università di Perugia che ha presentato il progetto di Strategic Partnership Erasmus ‘Cosy Thinking

“In questo progetto  ha detto il prof. Pier Luigi Gentili  ci siamo concentrati, in particolar modo, sulla creazione di corsi universitari interdisciplinari e professionalizzanti su complessità e sviluppo sostenibile, costruendo così una cultura della sostenibilità dentro e fuori le università. Il progetto “Cosy Thinking” – ha continuato Gentili – si è incentrato su due principali obiettivi specifici: da una parte si è orientato a rafforzare la collaborazione tra le istituzioni accademiche e fornire loro un quadro più chiaro della gamma di opportunità tra l’universale e il particolare e dall’altra fornire ai docenti universitari e al personale dirigente conoscenze, competenze e strumenti per adattare le loro attività educative con un focus specifico sullo sviluppo sostenibile”. 

 

Chiara Biscarini, docente dell’Università per Stranieri di Perugia, nell’introdurre la tavola rotonda ha sottolineato l’importanza dei criteri di scelta e condivisione adoperati dal team europeo. “Siamo stati coinvolti in questo progetto – ha dichiarato Biscarini – che riguarda l’analisi della complessità declinata nell’aspetto di formazione superiore e l’Unistrapg con il corso di laurea triennale in SIS è stata una pratica a tutti gli effetti. Siamo riusciti in qualche modo – ha continuato – ad avviare un corso di studi di varie discipline, senza tralasciare gli elementi conoscitivi disciplinari che rimangono un punto cardine, e nello stesso tempo abbiamo tentato di contaminare tali conoscenze per dare una visione contemporanea e attuale e rispondere alle sfide che i nostri studenti si troveranno ad affrontare nel mondo del lavoro ma anche della loro vita”.

 

Dei “Sistemi complessi e le sfide globali del XXI secolo” ne ha parlato il fisico Guido Caldarellidell’Università Ca’ Foscari di Venezia: “Capire la complessità – ha detto Caldarelli – significa rendersi conto di quanto siano interconnesse le variabili in gioco e imparare a prevederne l’evoluzione per pianificare un mondo migliore, più sostenibile e con maggiori opportunità per tutti. Città affollate, mercati finanziari globali, fake news che in pochi minuti si diffondono ovunque, una pandemia che da un mercato asiatico arriva quasi a bloccare l’intero pianeta: il mondo diventa ogni giorno più connesso e complesso”.  

I sistemi complessi per Caldarelli “sono il risultato di un’evoluzione che, come avviene in natura, produce sistemi autorganizzati e per studiarli – ha aggiunto – abbiamo bisogno di modelli, cioè di ‘copie semplificate’ della realtà che seguono leggi matematiche precise, e di rappresentazioni grafiche capaci di restituire con immediatezza visiva anche il sistema di relazioni più intricato come le reti”. 

 

“Studio, ricerca, preparazione, transdisciplinarità, aggiornamento continuo. Non ci sono scorciatoie: la semplificazione è “valore” e “processo” importante, ma non tutto è semplificabile. L’Università può e deve recuperare, ancora una volta, un ruolo da protagonista avendo anche l’autorevolezza e il coraggio di non accettare passivamente le lusinghe del cosiddetto “mercato”. In questa fase, così delicata, di transizione, neanche il mercato sa dove stiamo andando. E ce lo confermano numerosi rapporti di ricerca”. 

È quanto è emerso invece nell’intervento del prof. Piero Dominici, sociologo e filosofo dell’Università degli Studi di Perugia, intervenendo al dibattito della tavola rotonda. 

“Come ci ha mostrato anche la recente pandemia, ennesima emergenza globale e sistemica, 

 ha spiegato Dominici  le sfide della complessità, dimensione costitutiva dei sistemi sociali e vitali,  ha aggiunto il prof. Dominici  richiedono una “visione sistemica” ed un approccio che non può che essere multi/inter/transdisciplinare. Riduzionismi, determinismi, tecnicismi e deleghe in bianco alle tecnologie non funzionano più”. 

E per pensare al “lungo periodo” e ad uno sviluppo realmente sostenibile, per Dominici “Occorrono un nuovo sistema di pensiero ed una nuova epistemologia che ci mettano in condizione di saper riconoscere, comprendere, valorizzare e, perfino, creare “connessioni” tra le variabili, tra i fenomeni che indaghiamo e, di conseguenza, tra i saperi e le competenze”.  

 

Per Maura Marchegiani, Presidente del Corso di Laurea in “Studi Internazionali per la Sostenibilità e la Sicurezza Sociale” all’Università per Stranieri di Perugia  “l’ambito della sostenibilità sociale è diventata una priorità fondamentale ed è sempre oggetto di particolare approfondimento, soprattutto per fornire agli studenti un bagaglio di conoscenze sempre approfondite e per consentire sia l’immediato esercizio in autonomia di molteplici funzioni in contesti istituzionali e del privato sociale, sia il proseguimento di una formazione specialistica negli ambiti della cooperazione allo sviluppo, nei settori della tutela dei diritti umani e della difesa dell’ambiente, della diplomazia e delle relazioni internazionali. La prospettiva transdisciplinare del nostro corso di laurea SIS – ha aggiunto Marchegiani – consente agli studenti di conoscere e comprendere le sfide della sostenibilità a livello internazionale, nazionale e locale, attraverso l’approfondimento dei suoi aspetti ambientali, sociali, economici e politici”.  

 

A concludere l’articolata tavola rotonda degli scienziati dei “Sistemi complessi” è stato l’intervento del prof. Gianluca Cardinali, microbiologo dell’Università di Perugia che ha discusso della rilevanza dell’interdisciplinarità in questo modello di analisi. “La microbiologia – ha detto il prof. Gianluca Cardinali – come ogni disciplina biologica è complessa di per sé. Ma se inserita in un modello di questa portata servirà a educare e formare alla complessità ed al pensiero sistemico le nuove generazioni di studenti e dottorandi di ricerca. Credo sia una priorità assoluta formare e definire percorsi di aggiornamento professionale, per contribuire alla costruzione di una “cultura della sostenibilità”, dentro e fuori le istituzioni universitarie e pubbliche, coinvolgendo nelle azioni il mondo manageriale e delle imprese”.  

 

All’incontro, allietato dalle narrazioni musicali del M° Ragni, sono intervenuti, tra gli altri, docenti ricercatori e dottorandi dell’Unistrapg (Giovanna Scocozza, Valentino Santucci, Antonio Agresta, Luca Padalino) che hanno discusso, in vari contesti, delle peculiarità dei loro studi in relazione alle esperienze didattiche incentrate sulla sostenibilità.

 

lunedì 3 luglio 2023

L’Unistrapg protagonista all’Universita del Montenegro con “Reflame”

l’evento finale del progetto Erasmus sulla riforma dell'insegnamento delle lingue straniere

 

La Stranieri di Perugia ha collaborato con i partner nell’aggiornamento di oltre 150 sillabi dei corsi delle lingue straniere erogati dalle tre Università montenegrine, e nella realizzazione di 10 manuali per i corsi di lingua 

 

La prof.ssa Borbala Samu
Perugia  4 luglio 2023- L’Università per Stranieri di Perugia protagonista all’evento finale del progetto “REFLAME - “la riforma dell’insegnamento delle lingue straniere all’Università del Montenegro” finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Erasmus “Cooperation for Innovation and the Exchange of Good Practices’, che si è svolto a Podgorica nei giorni scorsi.

La Stranieri di Perugia, in qualità di partner del progetto coordinato dall’Università del Montenegro, ha contribuito al raggiungimento degli obiettivi previsti, tra cui la promozione nelle università montenegrine della diffusione delle lingue straniere, della modernizzazione dei sillabi e dell’utilizzo delle tecnologie applicate alla glottodidattica.

 L’evento di chiusura del progetto, al quale è intervenuta la prof.ssa Borbala Samu (intervista video:https://www.youtube.com/watch?v=tREcT2zQOY4 )

 della Stranieri di Perugia, in qualità di coordinatrice scientifica, ha evidenziato i risultati conseguiti grazie ad un percorso virtuoso nell’ambito del quale la Stranieri di Perugia ha collaborato con i partner internazionali nell’aggiornamento di oltre 150 sillabi dei corsi delle lingue straniere erogati dalle tre Università montenegrine partner, nella realizzazione di 10 manuali per i corsi di lingua per scopi specifici nonché nella  riorganizzazione dei placement test dei corsi di lingua nei tre predetti Atenei. 

 

L’Ateneo della Stranieri ha svolto un ruolo determinante nell’aggiornamento dei docenti montenegrini attraverso l’erogazione di quattro specifici corsi di formazione online sulle metodologie di insegnamento, sulla progettazione di materiali didattici per scopi specificisul blended learning e language testing

La Stranieri di Perugia ha inoltre organizzato con successo, nel mese di maggio 2022, una visita studio rivolta ai docenti montenegrini in occasione della quale hanno potuto osservare alcune buone pratiche relative alla certificazione linguistica e alla didattica dell’italiano a stranieri. 

 

Hanno condiviso e evidenziato la rilevanza del progetto i numerosi rappresentanti istituzionali intervenuti, tra cui Biljana Ščepanović, ministro dello sviluppo Scientifico e Tecnologico del Montenegro; Goran Drobnjak, direttore del Ministero dell’Educazione del Montenegro; Andreina Marsella, ambasciatore d’Italia; Suzanne Schaefer, ambasciatore degli Stati Uniti in Montenegro; Sanja Peković, vice Rettore dell’Università di Montenegro.