Perugia, 27 marzo 2018 – «Ci
sarà una seconda edizione del master in
“International business and intercultural context” (IBIC) e si realizzerà a
partire dal prossimo anno accademico». A dare la notizia è il presidente
dell’Onaosi Serafino Zucchelli, che insieme al rettore Giovanni Paciullo, il
direttore generale Cristiano Nicoletti e il prof. Antonio Picciotti, ha annunciato nel corso di
un incontro nella sala Goldoni di Palazzo Gallenga dell’Università per
stranieri di Perugia.
«Per vivere in questo mondo con soddisfazione personale e in modo
utile – ha aggiunto il presidente Zucchelli, rivolgendosi agli studenti –
bisogna avere oggi una forte consapevolezza ed essere dotati di alte
competenze. Vorremmo che le due istituzioni, l’Onaosi e la Stranieri
continuassero a dialogare insieme anche con voi per accompagnarvi nelle scelte
finali del vostro percorso professionale».
«È importante – ha detto il rettore Giovanni Paciullo – che questo
master si sia attivato e che abbia registrato un panel di docenti di alto
profilo scientifico. L’Onaosi si è posta la prospettiva importante di attivare
un’iniziativa diretta ad una ridefinizione dello spazio del diritto allo studio
perché questi percorsi di formazione potessero essere finalizzati al termine
del percorso universitario ad un adeguato sbocco professionale».
Il
master in “International business and intercultural context”, iniziato a
Febbraio presso la Stranieri e frequentato da 25 studenti provenienti da ogni
parte d’Italia, ma anche dal Vietnam, Argentina e Georgia, intende fornire
conoscenze e competenze tali da definire le politiche di marketing per il
lancio di nuovi prodotti in mercati internazionali, acquisire autonomia
nell’analisi dei nuovi mercati di sbocco, conoscere le modalità di ingresso nei
mercati e il quadro giuridico della regolamentazione, nonché le differenze
interculturali che si riflettono nei processi di negoziazione. All’iniziativa
erano presenti, oltre agli studenti del master, Ester Prologo e Carla Melaragna dell’Onaosi, Rita Mariotti e Maria Grazia Susta del servizio ricerca ed alta
formazione della Stranieri. 
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