venerdì 3 febbraio 2023

La Stranieri di Perugia dialoga con le scuole umbre sul futuro delle professioni

A conclusione delle tre giornate didattiche il rettore prof. Valerio De Cesaris incontra a Palazzo Gallenga gli studenti delle scuole umbre che hanno partecipato ai corsi organizzati nellambito del progetto Orientamento del MUR sulle professioni del futuro 

Perugia. 3 febbraio 2023 – Sono stati gli ottanta studenti dell’Istituto “Sansi  -Leonardi-Volta” di Spoleto e del liceo statale “Jacopone” di Todi i veri protagonisti delltre giornate didattiche che si sono svolte al Campus della Stranieri dedicate ad una serie di corsitra approfondimenti e laboratori connessi all’orientamento, alle scelte e all’importanza della formazione. Si tratta dei primi corsi organizzati, e finanziati dal MUR, nell’ambito del progetto nazionale “Le professioni del futuro: dialogo tra scuola e università”, riservato all’orientamento attivo nella transizione tra scuola e università. Con questo progetto, coordinato dalla referente scientifica, la prof.ssa Chiara Biscarinila Stranieri di Perugia ha instaurato oggi un importante dialogo con le scuole umbre sul futuro delle professioni per approfondire insieme ai docenti Tomei, FabbriNencioni, Scozzese, Samona, GaleassiGasbarra, Samu, in forma di dialogo, l’inglese globale di internet, lo Storytelling, la scrittura per il video e la fotografia digitale, la creazione di un business plan fino agli orizzonti e alle prospettive dellinsegnamento dellitaliano L2/LS tra scuola e


Tali corsihanno consentito agli studenti delle scuole secondarie di avere la possibilità di conoscere il contesto della formazione superiore e del suo valore; d’informarsi sulle diverse proposte formative di fare esperienza di didattica disciplinare attiva, partecipativa e laboratoriale, orientata dalla metodologia di apprendimento del metodo scientifico.

A conclusione delle tre giornate didattiche gli studenti dell’’Istituto “Sansi-Leonardi-Volta” di Spoleto e del liceo statale “Jacopone” di Todi, accompagnati dalle professoresse Uliana Moretti e Paola Cocchi, hanno presentato i progetti in aula Magna alla presenza del rettore, il prof. Valerio De Cesarisdella referente scientifica del progetto, prof.ssa Chiara Biscarini, e del delegato all’orientamento, il prof. Antonio Allegra. Era presente, inoltre, l'intero staff dell'Ufficio Orientamento della Stranieri (Nicole Benedetti, Laura Lo Forte e Simona Farinelli). 

Qui   ha detto il rettore  De Cesaris durante l’incontro  s’incontra il mondo e si parte per il mondo”, riferendosi alla massiccia mobilità Erasmus dell’Ateneo che ogni anno vede la partecipazione  di centinaia di studenti, italiani e stranieri, in giro per il mondo per motivi di studio. Ed è proprio questo – ha aggiunto il rettore rivolgendosi agli studenti  il ruolo principale della nostra istituzione: la diplomazia culturale, un elemento essenziale dell’identità italiana nel mondo che rappresenta un patrimonio cui attingere per affrontare le sfide della contemporaneità

I corsi di orientamento sono stati progettati dall’Università per Stranieri di Perugia per promuovere un raccordo tra le aspirazioni degli alunni, le competenze per la scelta del percorso di studio e per analizzare i profili suggeriti dalla formazione e richiesti dal mondo del lavoro. 

Tra gli obiettivi del progetto – ha detto Chiara Biscarini, referente scientifica dell’iniziativa – è emerso quello di aver creato una cultura dellorientamento che ha consentito agli studenti di scegliere più consapevolmente le loro opzioni di carriera e sfruttare al meglio le loro risorse personali.

giovedì 29 settembre 2022

Ingegneri e umanisti insieme per discutere dei rischi climatici

 

Il prof. Fernando Nardi  ( nella foto) del centro di ricerca su rischi idrogeologici (WARREDOC), lancia un appello ai giovani sul clima


Perugia - L’impatto della crisi energetico climatica chiama un sempre crescente numero di studiosi ed esperti a riflessioni condivise sullo status quo ambientale e sulle possibili strategie di contrasto al climate change.


Anche l’Università per Stranieri di Perugia, col Centro di Studi sulle risorse idriche e i rischi idrogeologici ed ambientali (WARREDOC -  Water Resources Research and Documentation Center), per voce del suo direttore Fernando Nardi, chiama i giovani a riflettere sulla formazione necessaria per affrontare queste indifferibili problematiche: <<l’infausta concatenazione di eventi a cui stiamo assistendo oggi, dovuta alla guerra in Ucraina e alla conseguente crisi energetica - che va ad accrescere quella climatica - ha un impatto globale sul pianeta, con la conseguenza che il climate change potrebbe ulteriormente aggravarsi. Non basterà quindi da sola – sottolinea il direttore del Warredoc – la spinta dell'innovazione per affrontare la transizione ecologica ed energetica; occorre creare in tutti i cittadini una vera e propria cultura dei temi ambientali e climatici. Anche il triste evento alluvionale e le vittime di quello di piena nelle Marche ci insegna per l'ennesima volta – sottolinea Fernando Nardi - che i cittadini a rischio vanno informati e ancor prima educati riguardo tali evenienze, e che la conoscenza dei rischi può salvare tante vite quante l'opera ingegneristica >>. 

Nardi, che è professore associato di Costruzioni idrauliche, marittime e Idrologia, è da sempre impegnato nella ricerca su infrastrutture idriche, pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile, gestione delle risorse idriche ed idrogeologiche, e di recente anche nel settore emergente della Citizen Science, ovvero l’insieme delle azioni che prevedono il coinvolgimento dei cittadini in progetti scientifici di monitoraggio e mitigazione dei rischi ambientali. 

"Insieme all'impegno sociale sui temi ambientali, al coinvolgimento delle comunità locali in progetti innovativi – continua il docente - chiedo oggi ai giovani di informarsi e riflettere sull'importanza di programmi educativi che promuovano la sinergia tra scienze fisico matematiche e scienze umanistiche. Solo da tale contaminazione multidisciplinare potrà fiorire una nuova generazione di professionisti del settore climatico e ambientale, i quali tengano in conto la necessità di innovazione sia tecnologica che culturale. Solo i valori dell’umanesimo – conclude il prof. Nardi - possono a mio avviso far sbocciare nelle nuove generazioni la conoscenza critica necessaria ad affrontare le nuove sfide ambientali, pandemiche ed energetiche".

Da quando è divenuto direttore del WARREDOC, nel 2017, Nardi ha posto in essere progetti di ricerca che intrecciano i saperi e le indagini del più tradizionale ed antico ambito di studi dell’Ateneo, quello delle scienze sociali e umanistiche, con le sperimentazioni portate avanti dal Centro sull'ingegneria e il digitale allo scopo di promuovere la conoscenza e lo sviluppo di scenari di adattamento e mitigazione dei rischi naturali. Tra i vari progetti internazionali, il WARREDOC sta coordinando il modulo europeo NEXUS-NESS sul nesso che lega acqua, energia, cibo e ambiente, nel quale il coinvolgimento di cittadini e stakeholder si integra a sofisticati modelli e strumenti d’osservazione e modellazione del “sistema integrato terra” per garantire sicurezza idrica, energetica, alimentare e ambientale. Altro impegno del Centro è progetto CHARISMA che darà vita nuova alla figura del risk manager per i beni culturali. 

"Alla Stranieri – sottolinea a questo riguardo il direttore del Centro Warredoc -, giovani studenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo si incontrano e si formano oggi studiando sia materie tecniche che storico letterarie.  Molti sono i progetti di studio e sperimentazione in cui scienze dure e scienze morbide interagiscono allo scopo di accrescere la coscienza ecologica e l’efficacia dei loro esiti per consentire ai giovani di diventare protagonisti consapevoli del cambiamento sociale e culturale necessario per approcciare le indifferibili problematiche ambientali che incombono sul nostro presente e si abbatteranno sul nostro futuro".

Largo, dunque, alla contaminazione tra ambiti disciplinari, è il messaggio che giunge dal Centro Warredoc della Stranieri, organismo di ricerca che da quasi quant’anni intreccia rapporti di studio e sperimentazione con i più prestigiosi omologhi nel mondo, a partire dal M.I.T di Boston. "Perché la consapevolezza del mutamento necessario nei nostri stili di vita e negli interventi strutturali – conclude Fernando Nardi -  nasce unicamente da una rinnovata cultura del territorio e dell’ambiente, unite a competenze tecnologiche e a quella coscienza del bello, che solo lo studio umanistico può regalare".

sabato 16 luglio 2022

Il prof. Massimo Ciavolella

Samuel Sharp e l’Italia del Grand Tour, la Lectio del prof. Ciavolella all'Università per Stranieri di Perugia


Per il ciclo di incontri promosso dal Centro Internazionale di Studi sul Rinascimento dell’Ateneo, diretto dalla prof.ssa Giovanna Zaganelli


[di AL ]

 



Perugia – Una lezione speciale quella prevista all’Università per Stranieri di Perugia il 19 luglio 2022 alle ore 18.00 su Samuel Sharp, l’Italia del Grand Tour e la difesa degli italiani di Pietro Calepio e Giuseppe Baretti che vedrà l’interventodi Massimo Ciavolella per il ciclo di incontri promosso dal Centro Internazionale di Studi sul Rinascimento dell’Ateneo, diretto dalla prof.ssa Giovanna Zaganelli. 

Nella foto la prof. G. Zaganelli
G. Zaganelli 
Il relatore sarà Massimo Ciavolella dell’University of California, Los Angeles (UCLA), uno dei massimi esperti a livello internazionale di letteratura medievale e rinascimentale, studioso dei rapporti tra medicina, letteratura e arte, infine autore di innumerevoli studi nell’ambito della comparatistica e curatore di miscellanee di rilevanza internazionale fra le quali si annovera 
Culture and Authority in the Baroque, con P. Coleman, edito dalla University of Toronto Press . 
La Lectio, tenuta da remoto presso l’Aula H dell’Ateneo (Palazzina Valitutti, Piazza Giorgio Spitella 3), e rivolta a Docenti, e agli studenti del corso ComPSI e ai dottorandi degli indirizzi in Scienza del libro e della scrittura e di Filologia e letteratura italiana.

 





L'evento:

SAMUEL SHARP, L’ITALIA DEL GRAND TOUR E LA DIFESA DEGLI ITALIANI DI PIETRO CALEPIO E GIUSEPPE BARETTI

LEZIONI SEMINARIALI DI MASSIMO CIAVOLELLA,

MARTEDÌ, 19 LUGLIO 2022 - 18:00
AULA H DELLA PALAZZINA VALITUTTI ED A DISTANZA AULA TEAMS

Segui l'evento in diretta streaming

INTRODUCE
GIOVANNA ZAGANELLI (Unistrapg)

INTERVIENE
MASSIMO CIAVOLELLA 
Università di California - Los Angeles (UCLA)
Centro Internazionale di Studi G.B. della Porta CISR (Centro Internazionale di Studi sul Rinascimento)



Note biografiche

Massimo Ciavolella dopo gli studi universitari all’Università della British Columbia e avere ottenuto un baccalaureato in un anno, invece di ritornare in Italia decise di iscriversi al programma di dottorato della medesima università e nel 1971 ottenne il titolo di Doctor of Philosophy (Ph.D.) in Studi Classici, Medievali e Rinascimentali.
Nello stesso anno vinse il concorso per Assistant Professor alla Carleton University della capitale canadese, Ottawa, dove insegnò nei dipartimenti d’Italiano e dei Letterature Comparate fino al 1985, anno in cui fu chiamato dall’Università di Toronto per dirigervi il Dipartimento d’Italiano. Nel 1996 si trasferì presso i Dipartimenti d’Italiano e di Letterature Comparate dell’Università della California a Los Angeles (UCLA), dove ha diretto per otto anni il Dipartimento d’Italiano e dove ancora insegna e dirige il Centro di Studi Medievali e Rinascimentali. È stato cofondatore e condirettore della rivista Quaderni d’Italianistica (1970-1991), e attualmente co-dirige la collana “Carleton Renaissance Plays in Translation” dedicata alla traduzione di testi teatrali del rinascimento europeo—35 testi pubblicati finora, di cui venticinque italiani–e la collana “Lorenzo da Ponte Italian Library” che comprende in traduzione inglese importanti testi italiani che hanno interagito con la cultura anglosassone attraverso i secoli.
Oltre a un numero rilevante di articoli in Italiano, Inglese e Francese, ha pubblicato e curato vari studi, tra i quali La malattia d’amore dall’antichità al medioevo, Mostri e prodigi di Ambroise Paré, Malinconia erotica di Jacques Ferrand, Scrittori, tendenze letterarie e conflitto delle poetiche in Italia (1960-1990), Ariosto Today. Contemporary Perspectives.
Nel 2005 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Italiana l’onorificenza di “Grande Ufficiale”.




 

venerdì 15 luglio 2022

Concluso il Laboratorio di Semiotica del Testo condotto dai dottorandi di Scienza del libro e della scrittura della Stranieri


         Nella foto la prof.ssa Giovanna Zaganelli

[di Antonello Lamanna]

Perugia - 
Si è concluso al Campus dell’Ateneo il Laboratorio estivo di Semiotica del Testo, condotto dai dottorandi dell’indirizzo in Scienza del libro e della scrittura  dell’Università per Stranieri di Perugia, ideato e coordinato dalla prof.ssa Giovanna Zaganelli.  
Il corso era strutturato in un ciclo di 5 incontri, che sono state occasioni di approfondimento su tematiche introdotte durante le lezioni del Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Pubblicitaria, storytelling e cultura d’immagine (Compsi) in Semiotica del Testo.

“Gli incontri – ha spiegato la prof.ssa Zaganelli – impostati sul duplice binario teorico-applicativo,  sono stati condotti dai dottorandi e si sono posti come guida all’acquisizione delle competenze utili per lo sviluppo di una tesi di laurea. Oltre che – ha aggiunto - come opportunità di ampliamento di specifici interessi disciplinari, a favore dei dottorandi di tutti gli Indirizzi attivi nel nostro Ateneo. I risultati del Ciclo di incontri – ha concluso - saranno finalizzati a una pubblicazione che vedrà come autori dottorandi e studenti”.

Il Comitato scientifico del Laboratorio estivo di Semiotica del Testo è formato da Giovanna Zaganelli, Toni Marino, Luca Padalino, Andrea Agosta, Ylenia Papa, Antonello Lamanna.


ASCOLTA LE INTERVISTE alla prof.ssa Giovanna Zaganelli e agli studenti.










 



 


mercoledì 8 dicembre 2021

La narrazione iconografica del folk italiano

 I reportage fotografici di Antonello Lamanna sulla musica popolare dal Nord al Sud Italia

Perugia. 17 dicembre 2022 -  Sarà prorogata fino al 31 gennaio 2022 la mostra NARRARE IL FOLK

L’oralità contemporanea tra riti, scritture e sonorità tradizionali” di Antonello Lamanna. Si tratta di una mostra fotografica e audiovisiva estrapolata dai numerosi reportage etnografici che l’autore ha ripercorso nelle sue ricerche linguistiche ed etnomusicali in giro per l’Italia. È un’idea nata nell’ambito del progetto scientifico Voxteca del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali internazionali dell’Università per Stranieri di Perugia, ideato e diretto da Lamanna. “Narrare il folk” è una versione ridotta di un progetto più ampio che è stato specificamente riconfigurato per “Sharper Night”, la Notte Europea dei Ricercatori.  Le foto si riferiscono a indagini linguistiche e musicali svolte in Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Umbria, che negli anni hanno portato a incontri accademici tra antropologi, linguisti, etnomusicologi, critici musicali, e documentaristi provenienti da tutta Italia e alle successive pubblicazioni in importanti collane editoriali. È un importante corpus fotografico legato alle numerose campagne di documentazione etnolinguistica effettuate nell’ambito del progetto “Voxteca” sul tarantismo salentino contemporaneo e la pizzica, sui danzatori di coltelli di Torrepaduli, sui balli e i canti sul tamburo dei pellegrinaggi campani, sulle tammurriate, le tarantelle, la pizzica, le maschere sarde, i balli e le feste popolari umbre. Le foto esposte sono solo una piccola parte dell’archivio Voxteca, un progetto di ricerca con cui da diversi anni l’autore sta costruendo una sorta di mappa orale italiana, proponendone la più ampia diffusione.

 

Luogo: Palazzo Gallenga (III piano)

Orario: da lunedì a venerdì, dalle 9.00 alle 18.00

visitabile fino al 31 gennaio 2022

 

 

Voxteca

Voxteca è un progetto di ricerca etnolinguistico-musicale nato nel 2001 fondato e diretto da A. Lamanna. È nato come archivio-osservatorio permanente delle voci, dei suoni, dei canti e delle oralità contemporanee, per poi svilupparsi in un progetto di ricerca scientifica multidisciplinare in cui sono state coinvolte numerose realtà accademiche e culturali nazionali e internazionali (festival, musei, centri di ricerca e università in Svizzera, Francia, Spagna, Marocco, Giappone e negli Stati Uniti).Il progetto è nato al Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università per Stranieri di Perugia e nel corso degli anni lo hanno visto anche come centro di produzione di documentari scientifici ed etnografici. Basta ricordare la collaborazione con la Casa di produzione francese Ohra - diretta dalla regista marocchina Izza Génini, produttrice tra l’altro del film Transes di Ahmed El Maanouni restaurato e premiato a New York da Martin Scorsese - che ha portato alla pubblicazione di “Maroc en music” un cofanetto che raccoglie 11 documentari dedicati esclusivamente alla musica marocchina autoctona, a firma OHRA & VOXTECA. In Voxteca sono custodite e analizzate le varietà del repertorio linguistico (i dialetti, i gerghi, i codici) musicale della tradizione italiana ed europea, attraverso una ricca e variegata tipologia testuale. Nella sezione dedicata all’oralità, sono raccolti testi, suoni e canti di musica popolare e tradizionale contemporanea dell’Italia, della Romania, della Grecia, del Marocco, della Tunisia, dell’Egitto; fanno parte del corpus anche filastrocche, favole, canti e narrazioni arabi, indiani e cinesi.Voxteca ha anche prodotto libri, e-book, riviste, CD audio, dvd dedicati alla musica popolare, ai dialetti, ai gerghi, ma anche documentari sperimentali come per esempio: “Play the folk”, dedicato al poeta-cantastorie Riziero. Un progetto nato come un live-music (poi diventato un audiovisivo) con la fusione delle musiche orali di Voxteca con quelle elettroniche di dj Ralf, le percussioni dei “Tetraktis” e le voci dei cantori tradizionali, da cui è nato il documentario “La “Valle parlante”. 



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http://voxteca.unistrapg.it


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Tgr Umbria, Edizione del 6 dicembre 2021 delle 14.00 
condotto da Erika Baglivo // servizio di Mino Lorusso



Bio
Antonello (Antonio) Lamanna
Giornalista, scrittore, ricercatore · Università per Stranieri di Perugia È direttore responsabile di Gentes, la rivista scientifica del Dipartimento, e coordinatore del Centro Studi sulle campane (Cescav). Studioso di oralità, ha pubblicato oltre 60 tra libri, saggi e articoli scientifici; ha realizzato documentari di antropologia visuale dedicati alla musica popolare italiana e ai repertori musicali del Marocco insieme alla regista Izza Gènini per la casa cinematografica ORHA Production.





venerdì 13 novembre 2020

DALL’OTTAVA RIMA AL RAP


 
Proiezione documentario

DALL’OTTAVA RIMA AL RAP

Le funzioni del dialetto nelle nuove comunità plurilingui dell’Umbria.


Un documentario di Antonello Lamanna 

 

GENERE: documentario

DURATA: 41’

PRODUZIONE: Voxteca

LINGUA: italiano

FORMAT: 4/3

WEB: http://voxteca.unistrapg.it

 

 

Voxteca// - Musica, letteratura, teatro, sport, internet e scuola sono le chiavi usate per varcare i confini di un territorio e attraversare la sua cultura: si esplorano mondi e conoscenze diverse, si raccontano vecchie e nuove storie, si osservano i cambiamenti delle città, si conversa del più e del meno, si critica tutto per contribuire al miglioramento. Tutto questo avviene in dialetto.  

Cantanti, musicisti-dj, poeti, attori teatrali, registi, tifosi di calcio, stranieri, persone comuni, con tratti dialettali sono i protagonisti del video: con le loro esperienze, con il loro modo di rapportarsi con il dialetto, e soprattutto con il desiderio, da parte dei nuovi arrivati, d'integrarsi a pieno titolo nelle comunità locali della regione, cioè di farsi riconoscere e di farsi accettare. 

 

Il dialetto nel passato, sinonimo di involuzione, di arcaico, nelle comunità giovanili e tra i giovanissimi, almeno in Umbria, sembra diventare una modalità per accedere ad un gruppo, come una specie di rito d'iniziazione. Il dialetto, non più usato per schernire, diviene un nuovo linguaggio per entrare a far parte della comunità di Internet.     

 

Interviene Antonello Lamanna

Giovedì  26 novembre, ore 16.30 – Piattaforma Teams

Collegamento: link evento live



Trailer: shorturl.at/actL0