giovedì 29 giugno 2023

AL GALLENGA LA CERIMONIA DEL “PREMIO DI LAUREA IN RICORDO DI FLAVIA SORCETTI”

 Il prorettore Marini ha ricordato il profilo professionale e umano e la passione per l’insegnamento agli studenti

 



Sara Gravina si aggiudica il premio con una tesi basata sulla comparazione narrativa di SallyRooney e James Joyce

 

 

Perugia, 29 giugno 2023 - Si è svolta presso lAula Magna dellUniversità per Stranieri di Perugia la cerimonia di premiazione della vincitrice del Premio di laurea in ricordo di Flavia Sorcetti. Levento, presieduto dal Prorettore dellUniversità per Stranieri, il prof. Rolando Marini, ha rappresentato un momento di profonda riflessione sulla figura della professoressa Flavia Sorcetti, ricordata per il suo eccezionale profilo professionale e la sua passione per la cultura, la letteratura e la musica. 

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, la presidente del Lions Club Perugia Augusta Perusia, Carla Carozzi, il cerimoniere Antonio Cipicianiiprof. Renato Tomeidocente della Stranieri e correlatore della tesi vincitrice.

 

“Voglio sottolineare – ha detto il Prorettore Rolando Marini – limportanza di questo giorno come momento di transizione, in cui avviene la trasmissione del sapere e delleredità scientifica di Flavia Sorcetti attraverso lassegnazione di questo prestigioso premioMarini ha poi annunciato che lAteneo ha già iniziato il percorso per istituire delle borse di studio annuali dedicate alla memoria della professoressa Sorcetti, al fine di preservarne il lascito e linfluenza nella formazione dei giovani.  

 

Il Premio di laurea in ricordo di Flavia Sorcetti è stato conferito alla neodottoressa Sara Gravina, la quale ha ricevuto lattestato di eccellenza accademica e il riconoscimento per il merito straordinario dimostrato nella sua tesi di laurea incentrata sulla comparazione di due romanzi: Conversations with Friends della scrittrice irlandese Sally Rooney, e “A Portrait of the Artist as a Young Man di James Joyce. Il prof. Renato Tomei, correlatore della tesi ha sottolineato invece loriginalità del tema affrontato dalla dott.ssa Gravina e la sua dedizione nel perseguire gli studi comparati. Come premio, la dott.ssa Gravina ha ricevuto la somma di 1000 euro offerta dal Lions Club, quale ulteriore riconoscimento del suo impegno e della sua dedizione agli studi letterari.

 

Il “Premio di laurea in ricordo di Flavia Sorcettiè stato istituitograzie a un concorso promosso dal Lions Club International Perugia Augusta Perusia, Perugia Host, Perugia Fonti di Veggio, Perugia Concordia, Perugia Maestà delle Volte e Perugia Centenario, in collaborazione con lUniversità per Stranieri di Perugia

 

Alla cerimoniaallietata dalle performance musicali a cura del Stefano Ragni e Alessandro Zucchettierano presenti, tra colleghe amici e conoscenti, alcuni familiari della prof.ssa Sorcini, il fratello Marco Antonio Sorcetti e la cognata Carla Corallini.

mercoledì 28 giugno 2023

L’UNISTRAPG stanzia 500 mila a favore degli studenti

 Incentivi di 60€ agli studenti neoiscritti, a quelli dei corsi di laurea e magistrale della Stranieri 


Il rettore De Cesaris con il dir Gen. De Stefani (sx)
e i delegati Allegra e Niglia 




Il Dir. Gen Giuliano De Stefani 

Il rettore De Cesaris 


Un progetto orientato verso la creazione di un ecosistema sostenibile che integra la formazione e realtà socioeconomica del territorio

 

 

Un bonus per acquistare beni e servizi: libri, personal computer, hardware, software, abbonamenti e biglietti per cinema, teatri, musei, concerti, aree archeologiche, parchi naturali, corsi di lingua, corsi di informatica, abbonamenti a periodici e riviste, biglietti di trasporto e altro ancora...

 

Perugia, 28 giugno 2023 – “Questo importante contributo di 500 mila euro connesso al merito dei nostri studenti - ha detto il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Valerio De Cesaris in apertura dell’incontro a Palazzo Gallenga – s’inserisce in un ambito molto più ampio che stiamo adottando con una serie d’iniziative che vanno dagli incentivi economici al supporto nel percorso di studi. L’Università per Stranieri, sensibile e consapevole delle sfide economiche che gli studenti e le loro famiglie affrontano, ha deciso di destinare parte dei suoi risultati economici positivi ad un importante incentivo di 600 euro per ogni studente da spendere in beni e servizi”.

L’ambiziosa iniziativa è stata presentata a Palazzo Gallenga dal rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Valerio De Cesaris alla presenza del Direttore generale, dr. Giuliano De Stefani, e dei docenti Federico Niglia, delegato ai “Servizi agli studenti” dell’Università per Stranieri di Perugia e Antonio Allegra, Delegato all’Orientamento e promozione dell’offerta formativa.  

 

“L’importante investimento – ha aggiunto il rettore De Cesaris – testimonia l’impegno dell’istituzione nel promuovere l’accesso equo all’istruzione e nell’offrire non solo ai neoiscritti ma anche agli studenti dei corsi di laurea e magistrale, l’opportunità di arricchire le loro competenze culturali, oltre a prepararli per affrontare una carriera internazionale mirata. Il nostro Ateneo ha dimostrato di comprendere l’importanza di un approccio sostenibile alla formazione, integrando la conoscenza teorica con esperienze pratiche nel campo culturale. Questo nuovo progetto sottolinea l’impegno dell’università nel coltivare cittadini globali consapevoli e aperti alle diverse culture del mondo”.

 

Giuliano De Stefani, direttore generale dell’Università per Stranieri di Perugia: “L’iniziativa, che si propone di agevolare il successo formativo degli studenti e promuovere la sostenibilità culturale, mira a offrire loro una esperienza accademica completa e gratificante, consentendo loro di dedicare più tempo e impegno all’apprendimento. Questa misura, oltre a generare valore pubblico per gli studenti, contribuirà ad attrarre nuovi iscritti e a migliorare l’indicatore di performance accademica dell’Università”.

 

Federico Niglia, delegato ai “Servizi agli studenti” dell’Università per Stranieri di Perugia“Il nostro Ateneo si impegna costantemente a fornire un’istruzione di qualità e a creare un ambiente aperto e accogliente per gli studenti nazionali e internazionali. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo avanti verso la creazione di un ecosistema sostenibile che integra la dimensione della formazione con la realtà sociale ed economica del territorio”

 

Antonio Allegra, delegato all’Orientamento e alla promozione dell’offerta formativa dell’Università per Stranieri di Perugia: “Si tratta di un’iniziativa innovativa che punta all’inclusione e alla sostenibilità del welfare studentesco. L’Unistrapg dimostra ancora una volta la sua dedizione nel supportare gli studenti, offrendo loro un'esperienza unica e valorizzante che andrà oltre la mera formazione accademica impegnata a fornire sempre più un ambiente educativo accrescente e multidimensionale”.

 

Il rilevante progetto, approvato dal CDA dell’Università per Stranieri di Perugia, è volto a favorire la sostenibilità culturale degli studenti attraverso l’istituzione di un contributo economico connesso al merito accademico. La decisione, basata sull’art. 33 della Costituzione che sancisce il diritto allo studio, tiene conto della legge 240 del 30/12/2010, che promuove la qualità e l’efficienza del sistema universitario, nonché della necessità di incentivare il successo formativo degli studenti.

Si tratta di un incentivo che sarà erogato agli studenti, compresi sia i neoiscritti che coloro che frequentano corsi di laurea o laurea magistrale al fine di promuovere attività culturali, partecipazione a spettacoli teatrali e musicali, escursioni guidate acquisto di libri, personal computer, accessori informatici, abbonamenti a cinema, teatri, musei, ma anche corsi di lingua, corsi di informatica, abbonamenti, periodici e riviste digitali, biglietti di trasporto, altro ancora.

 

L’iniziativa di welfare studentesco è stata concepita con l’obiettivo di promuovere l’accesso alla cultura e incentivare gli studenti a esplorare l’ampia gamma di opportunità offerte dalla città di Perugia e dalla regione umbra. Con questo importante incentivo, gli studenti potranno scegliere come utilizzare questo bonus, adattandolo ai loro bisogni, alle loro esigenze e interessi individuali, e avranno la possibilità di immergersi nel ricco patrimonio storico, artistico e culturale che caratterizza questa parte dell’Italia, arricchendo così la loro esperienza accademica.

L’Università per Stranieri di Perugia intende replicare questa iniziativa anche per l’Anno Accademico 2024/2025, dimostrando così il suo impegno costante a favore della sostenibilità culturale e dell’accesso equo all’istruzione superiore.

 

Chi può beneficiare del bonus?

Gli studenti interessati a beneficiare di questo contributo dovranno soddisfare i seguenti requisiti minimi: essere regolarmente iscritti ad un corso di laurea o laurea magistrale dell’Università per Stranieri di Perugia; non essere fuori corso; essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie; avere conseguito, entro il termine massimo del 29 febbraio 2024, almeno 40 crediti formativi universitari nell’Anno Accademico 2022/2023.

 

Come ottenere il bonus?

Per ottenere il contributo gli studenti potranno presentare la richiesta presso gli uffici dell’amministrazione universitaria entro il 31 maggio 2024. Inoltre, il diritto al contributo economico sarà esteso a tutti i neoiscritti nell’Anno Accademico 2023/2024 che abbiano sostenuto almeno un esame con esito positivo in tale anno accademico.

 

Per ulteriori informazioni e per accedere ai documenti necessari per la richiesta del contributo, si prega di visitare il sito web dell’Università per Stranieri di Perugia (www.unistrapg.it ) o contattare gli uffici del Servizio Orientamento allo 075 5746511 o scrivere a orientamento@unistrapg.it

giovedì 15 giugno 2023

Alla Stranieri di Perugia registi e studiosi d’ogni parte d’Europa dialogano con gli studenti

All’Università per Stranieri di Perugia nell’ambito delle giornate di studi Euniverciné registi e studiosi d’ogni parte d’Europa dialogano con gli studenti per trasmettere i saperi del mondo cinematografico 

 

 






Il prof. Antonio Catolfi
Perugia, 15 giugno 2023 – “Siamo Contenti che nella nostra proiezione internazionale l’Università di Nantes sia uno dei partner europei di questo importante progetto didattico-scientifico dedicato al cinema. Questa ambiziosa iniziativa ha coinvolto sei università europee ed è finalizzata a promuovere una full immersion di settore nei giovani che studiano per operare nel mondo del cinema, focalizzandosi sulla formazione delle tecniche cinematografiche, sull’approfondimento scientifico e soprattutto sull' sottotitolazione delle pellicole, una componente essenziale per la diffusione e la fruizione di film. Lo ha detto, il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, il prof. Valerio De Cesaris, riferendosi agli studiosi presenti in Aula Magna in apertura di Euniverciné, le giornate di studi internazionali, in corso fino a venerdì 16 giugno, dedicate al “cinema italiano giovane in Europa e nel mondo”, coordinate da Antonio Catolfi, responsabile scientifico del progetto europeo per l’Università per Stranieri di Perugia, insieme ai docenti di cinema Federico Giordano e Giacomo Nencioni.

Il rettore De Cesaris con Catolfi e Paganini
Il rettore De Cesaris, ringraziando tutti gli ospiti, e in modo particolare le tre studentesse della Stranieri(Ilaria di Palma, Maria Serine Ferrah, Chiara Venezia), del corso di laurea magistrale in Comunicazione pubblicitaria, storytelling e cultura dell’immagine, protagoniste nella giuria EUniverciné, ha poi sottolineato l’importanza della collaborazione internazionale nell’istruzione superiore e nell’innovazione nel settore cinematografico. “L’Euniverciné – ha aggiunto il rettore – non solo ha offerto ai nostri studenti un’opportunità unica di acquisire competenze pratiche e teoriche in queste aree cruciali, ma ha anche favorito lo scambio culturale e linguistico tra le università coinvolte”. 

 

Chiara Venezia, Maria Serine Ferrah, Ilaria di Palma

Nella seconda parte delle intense giornate di studio di “
Euniverciné” si sono alternati, tra tavole rotonde e dibattiti, approfondimenti incentrati sulle “cinematografie europee degli anni 2020-2023: il giovane cinema italiano” condotti da Gloria Paganini dell’Università di Nantes e Antonio Catolfi della Stranieri di Perugia; incontri con il regista Andrea Andermann sul “cinema italiano nel mondo”; un focus sul finanziamento statale delle opere prime e seconde in Italia con Alberto Pasquale, direttore di Umbria Film Commission
e una masterclass con Carolina Cavalli, (
link intervista) regista di “Amanda”, film vincitore del “Premio Euniverciné 2023”, attribuito dagli studenti della giuria internazionale Euniverciné.  

Le iniziative scientifiche si concluderanno Venerdi 16 giugno con un approfondimento sul tema della sottotitolazione per il cinema: una didattica collaborativa e interculturale a cui parteciperà Lucile Delmart e Francesca Coroforo dell’Università degli Studi di Genova; Mariangela Spinelli dell’Università del Salento; Martina Loffredo, Veronica Rossi, Veronica Rungger dell’Università di Innsbruck. Ma si parlerà anche di come sottotitolare un film come “Vetro” del regista Domenico Croce con Darko Dragić, Viktorija Jokić, Svjetlana Topić, Rossella Montibeler dell’Università di Banja Luka e di “traduzione audiovisiva dall'italiano al serbo” con Ilaria di Palma, Maria Ferrah, Chiara Venezia dell’ Università per Stranieri di Perugia. A chiudere l'evento

 

Link Interviste

https://www.youtube.com/playlist?list=PL3LGV3RqUEHU0ikDDdNEdZgh7u78gAPDU

 

 

lunedì 12 giugno 2023

LAMANNA RIELETTO NEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ESPERTI COMUNICATORI D’UNIVERSITÁ


L’
elezione è avvenuta nel corso dell’ultima Assemblea nazionale, all’interno del convegno Intelligenza artificiale e Metaverso: nuove opportunità per la comunicazione universitaria” – La due giorni si è svolta nella sede dell’Università Federico II di Napoli alla presenza di 164, tra giornalisti, dirigenti, docenti e comunicatori provenienti da tutte le università italiane.   

 

Lamanna:“L’uso dell’Intelligenza artificiale non si può ridurre ad un mero percorso di acquisizione di strumenti tecnologici da integrare nel nostro lavoro ma dovremmo piuttosto acquisire un nuovo approccio per affrontare la complessità della transizione digitale”.

 

Antonello Lamanna, giornalista ed esperto di comunicazione scientifica all’Università per stranieri di Perugia, è stato rieletto nel consiglio nazionale dell’AICUN, l’associazione Italiana deicomunicatori d’università, alla quale aderiscono giornalisti e professionisti che si occupano delle attività di comunicazione nelle università, nelle istituzioni di istruzione superiore e nei centri di ricerca in Italia. L’ Associazione Italiana dei Comunicatori d’Università (AICUN) nata negli anni ’90 sul modello della prestigiosa Associazione europea EUPRIO-European Association of Communication Professionals in Higher Educationsi basa sulla tutela dei principi etici e della qualificazione professionale degli esperti comunicatori d’università a livello nazionale e internazionale. 

 

Del nuovo Consiglio direttivo fanno parte anche Angelo Saccà dell’Università di Torino, Paola Scioli dell’EUPRIO; Maria Esposito dell’Università di Napoli; Egizia Marzocco dell’Università di Camerino; Paolo Pomati dell’Università del Piemonte Orientale e Gioia Grigolin dell’Università di Padova a cui si aggiunge il presidente onorario Edoardo T. Brioschi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

L’elezione è avvenuta nel corso dell’ultima Assemblea dei soci, all’interno del convegno “Intelligenza artificiale e Metaverso: nuove opportunità per la comunicazione universitaria” – La due giorni si è svolta nella sede dell’Università Federico II di Napoli alla presenza di 164, tra giornalisti, dirigenti, docenti ecomunicatori provenienti da tutte le università italiane.   

Nell’occasione delle elezioni gli esperti di comunicazione da tutta l’Italia si sono interrogati sulle occasioni che si aprono grazie all’utilizzo degli strumenti più avanzati della tecnologia per chi, come loro, trasferisce ad una serie di pubblici, informazioni e messaggi che fanno conoscere le università, i loro sistemi di ricerca e di produzione di conoscenza e le loro proposte di formazione.

Il focus del dibattito che ha visto coinvolti giornalisti scientifici, divulgatori, scrittori e comunicatori di tutte le università italiane ha riguardato luso delle tecnologie innovative come Intelligenza Artificiale e Metaverso per produrre contenuti interattivi e più coinvolgenti. 

“La digitalizzazione - ha detto Antonello Lamanna - non si può ridurre ad un mero percorso di acquisizione di strumenti tecnologici da integrare nei nostri processi lavorativi, produttivi e relazionali esistenti, ma dovremmo piuttosto acquisire un nuovo approccio verso la complessità della transizione digitaleL’intelligenza artificiale va intesa come un nuovo e audace capitolo per l’umanità, come ribadiscono gli scienziati specializzati nello studio dell’evoluzione di tali sistemi. Una nuova era che implicacompetenze e nuovi obiettivi nella professione. Solo in questa modalità si potrà utilizzare la comunicazione come mezzo per divulgare informazioni, conoscenze e competenze che possono stimolare la capacità di pensiero critico soprattutto degli studenti e del pubblico più ampio. E allo stesso tempo, si possono sfruttare queste opportunità per illustrare la complessità della transizione digitale”.  

venerdì 3 marzo 2023

E’ online il libro "Parole di pace. Azioni, scritti e pensieri per un mondo nuovo", a cura di Francesca Ghezzo, edito dalla Perugia Stranieri University Press.

Un libro sul tema del pacifismo e della nonviolenza in letteratura, con incursioni nella pittura e nel cinema, forme d’arte complementari al linguaggio letterario

[A L]

 

Perugia 13 marzo 2023 - Parole di pace. Azioni, scritti e pensieri per un mondo nuovoa cura di

Francesca Ghezzo, edito dalla Perugia Stranieri University Press, è il terzo titolo della Collana “Storia e globalizzazione” diretta da Gabriele Rigano, docente di Storia contemporanea all’Università per Stranieri di Perugia. 

Il libro raccoglie i contributi alla giornata di studi “Parole di pace. Azioni, scritti e pensieri per un mondo nuovo” tenutasi presso l’Università per Stranieri di Perugia il 26 marzo 2021, ai quali si aggiungono elaborati successivi che aiutano a definire un punto di vista eclettico e multiforme, sul tema della pace e della nonviolenza.  

 Parole di pace - ha detto la curatrice del volume Francesca Ghezzo - si pone come obiettivo quello di esplorare la tematica del pacifismo e della nonviolenza in letteratura, arte e storia, spaziando dall’ambito teorico a quello più propriamente letterario, in Umbria, in Italia e nel mondo, con una breve incursione finale in terreni affini, ovvero quello della pittura e del cinema, forme d’arte complementari al linguaggio letterario, nel tentativo eterno di trasmettere le idee non tanto attraverso la descrizione, ma attraverso le sensazioni che in noi esse producono, coinvolgendoci emotivamente". "Abbiamo pensato - ha detto il direttore della collana in cui il volume è stato pubblicato, il prof. Gabriele Rigano - che la collana Storia e globalizzazione fosse la collocazione giusta perché oggi più che mai il problema della pace è un problema globale”. 

La prima parte del volume è dedicata a coloro che si sono spesi per la promozione di un vivere comunitario fondato su basi di pace e democrazia, nel tentativo non solo di teorizzarne i contenuti, ma anche di fornire un metodo per perseguirli. Da Aldo Capitini a Ekkehart Krippendorff, passando per Alexander Langer e Norman Angell, in una prospettiva che mette in luce il dialogo e la ricerca che ha portato pensatori differenti, per provenienza e impegno, a far progredire le nostre società sulla lunga via della pace e della giustizia sociale. Il medesimo intento è riscontrabile nelle pagine di autori, italiani e stranieri, che attraverso l’elaborazione artistica sono stati in grado di descrivere il forte sentimento di antimilitarismo, insieme all’insopprimibile desiderio di pace che certamente le vicende dello scorso secolo hanno indotto negli animi dei popoli europei. Partendo dalle storie nate espressamente dall’esperienza traumatica della guerra, spazieremo dalla narrativa di autori come Giuseppe Dessì e Bertha Von Suttner, per approdare alla lirica di Danilo Dolci e all’esperienza peculiare di Henri Barbusse. Per non limitare il nostro spettro visivo all’ambito letterario, quest’ultimo capitolo virerà brevemente sul versante dell’arte figurativa, dove al termine di una panoramica sugli autori principalmente del Novecento, ci faremo accompagnare dalle opere pittoriche dell’artista contemporaneo Alberto Mesiano, in grado di fondere le suggestioni del passato con una prospettiva fortemente radicata nella nostra attualità. La conseguente incursione nel mondo del cinema, la settima arte in cui le immagini prendono vita, farà da ponte tra le suggestioni che la guerra (e il conseguente desiderio di pace) ha generato attraverso i lunghi anni dello scorso secolo, così ricco di trasformazioni e accadimenti da essersi guadagnato l’appellativo di Secolo breve.

A coronare questo excursus vengono presentate alcune realtà che incarnano, nel nostro tempo presente, gli ideali di pace e nonviolenza e li rendono fruibili, attraverso un attento e ammirevole impegno sociale.

Perugia Stranieri University Press – ha asserito il direttore editoriale, Antonello Lamanna - è il marchio editoriale dell’Università per Stranieri di Perugia, le cui finalità risiedono da un lato nel dare visibilità agli studi scientifici e ai prodotti della didattica dei docenti dell’Ateneo, dall’altro nel realizzare progetti editoriali esterni alla Stranieri ma affini per ambiti di interesse. Il piano editoriale dell’University Press si articola in diverse collane che rispecchiano le aree di ricerca dei due Dipartimenti, e prevede la pubblicazione gratuita e online di monografie – in formato digitale – e occasional papers, ed altre tipologie di editoria digitale”.

 

P.s.

Il libro si può scaricare gratuitamente a questo link:

https://www.unistrapg.it/it/ricerca/perugia-stranieri-university-press/catalogo-perugia-stranieri-university-press

 

Guarda il collegamento con Maria Hellen/#Mam


Maria Hellen/#Mamla nuova collaboratrice [ ai ] della Perugia Stranieri University Press annuncia il nuovo libro della casa editrice di Palazzo Gallenga  #chatgpt



venerdì 3 febbraio 2023

La Stranieri di Perugia dialoga con le scuole umbre sul futuro delle professioni

A conclusione delle tre giornate didattiche il rettore prof. Valerio De Cesaris incontra a Palazzo Gallenga gli studenti delle scuole umbre che hanno partecipato ai corsi organizzati nellambito del progetto Orientamento del MUR sulle professioni del futuro 

Perugia. 3 febbraio 2023 – Sono stati gli ottanta studenti dell’Istituto “Sansi  -Leonardi-Volta” di Spoleto e del liceo statale “Jacopone” di Todi i veri protagonisti delltre giornate didattiche che si sono svolte al Campus della Stranieri dedicate ad una serie di corsitra approfondimenti e laboratori connessi all’orientamento, alle scelte e all’importanza della formazione. Si tratta dei primi corsi organizzati, e finanziati dal MUR, nell’ambito del progetto nazionale “Le professioni del futuro: dialogo tra scuola e università”, riservato all’orientamento attivo nella transizione tra scuola e università. Con questo progetto, coordinato dalla referente scientifica, la prof.ssa Chiara Biscarinila Stranieri di Perugia ha instaurato oggi un importante dialogo con le scuole umbre sul futuro delle professioni per approfondire insieme ai docenti Tomei, FabbriNencioni, Scozzese, Samona, GaleassiGasbarra, Samu, in forma di dialogo, l’inglese globale di internet, lo Storytelling, la scrittura per il video e la fotografia digitale, la creazione di un business plan fino agli orizzonti e alle prospettive dellinsegnamento dellitaliano L2/LS tra scuola e


Tali corsihanno consentito agli studenti delle scuole secondarie di avere la possibilità di conoscere il contesto della formazione superiore e del suo valore; d’informarsi sulle diverse proposte formative di fare esperienza di didattica disciplinare attiva, partecipativa e laboratoriale, orientata dalla metodologia di apprendimento del metodo scientifico.

A conclusione delle tre giornate didattiche gli studenti dell’’Istituto “Sansi-Leonardi-Volta” di Spoleto e del liceo statale “Jacopone” di Todi, accompagnati dalle professoresse Uliana Moretti e Paola Cocchi, hanno presentato i progetti in aula Magna alla presenza del rettore, il prof. Valerio De Cesarisdella referente scientifica del progetto, prof.ssa Chiara Biscarini, e del delegato all’orientamento, il prof. Antonio Allegra. Era presente, inoltre, l'intero staff dell'Ufficio Orientamento della Stranieri (Nicole Benedetti, Laura Lo Forte e Simona Farinelli). 

Qui   ha detto il rettore  De Cesaris durante l’incontro  s’incontra il mondo e si parte per il mondo”, riferendosi alla massiccia mobilità Erasmus dell’Ateneo che ogni anno vede la partecipazione  di centinaia di studenti, italiani e stranieri, in giro per il mondo per motivi di studio. Ed è proprio questo – ha aggiunto il rettore rivolgendosi agli studenti  il ruolo principale della nostra istituzione: la diplomazia culturale, un elemento essenziale dell’identità italiana nel mondo che rappresenta un patrimonio cui attingere per affrontare le sfide della contemporaneità

I corsi di orientamento sono stati progettati dall’Università per Stranieri di Perugia per promuovere un raccordo tra le aspirazioni degli alunni, le competenze per la scelta del percorso di studio e per analizzare i profili suggeriti dalla formazione e richiesti dal mondo del lavoro. 

Tra gli obiettivi del progetto – ha detto Chiara Biscarini, referente scientifica dell’iniziativa – è emerso quello di aver creato una cultura dellorientamento che ha consentito agli studenti di scegliere più consapevolmente le loro opzioni di carriera e sfruttare al meglio le loro risorse personali.

giovedì 29 settembre 2022

Ingegneri e umanisti insieme per discutere dei rischi climatici

 

Il prof. Fernando Nardi  ( nella foto) del centro di ricerca su rischi idrogeologici (WARREDOC), lancia un appello ai giovani sul clima


Perugia - L’impatto della crisi energetico climatica chiama un sempre crescente numero di studiosi ed esperti a riflessioni condivise sullo status quo ambientale e sulle possibili strategie di contrasto al climate change.


Anche l’Università per Stranieri di Perugia, col Centro di Studi sulle risorse idriche e i rischi idrogeologici ed ambientali (WARREDOC -  Water Resources Research and Documentation Center), per voce del suo direttore Fernando Nardi, chiama i giovani a riflettere sulla formazione necessaria per affrontare queste indifferibili problematiche: <<l’infausta concatenazione di eventi a cui stiamo assistendo oggi, dovuta alla guerra in Ucraina e alla conseguente crisi energetica - che va ad accrescere quella climatica - ha un impatto globale sul pianeta, con la conseguenza che il climate change potrebbe ulteriormente aggravarsi. Non basterà quindi da sola – sottolinea il direttore del Warredoc – la spinta dell'innovazione per affrontare la transizione ecologica ed energetica; occorre creare in tutti i cittadini una vera e propria cultura dei temi ambientali e climatici. Anche il triste evento alluvionale e le vittime di quello di piena nelle Marche ci insegna per l'ennesima volta – sottolinea Fernando Nardi - che i cittadini a rischio vanno informati e ancor prima educati riguardo tali evenienze, e che la conoscenza dei rischi può salvare tante vite quante l'opera ingegneristica >>. 

Nardi, che è professore associato di Costruzioni idrauliche, marittime e Idrologia, è da sempre impegnato nella ricerca su infrastrutture idriche, pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile, gestione delle risorse idriche ed idrogeologiche, e di recente anche nel settore emergente della Citizen Science, ovvero l’insieme delle azioni che prevedono il coinvolgimento dei cittadini in progetti scientifici di monitoraggio e mitigazione dei rischi ambientali. 

"Insieme all'impegno sociale sui temi ambientali, al coinvolgimento delle comunità locali in progetti innovativi – continua il docente - chiedo oggi ai giovani di informarsi e riflettere sull'importanza di programmi educativi che promuovano la sinergia tra scienze fisico matematiche e scienze umanistiche. Solo da tale contaminazione multidisciplinare potrà fiorire una nuova generazione di professionisti del settore climatico e ambientale, i quali tengano in conto la necessità di innovazione sia tecnologica che culturale. Solo i valori dell’umanesimo – conclude il prof. Nardi - possono a mio avviso far sbocciare nelle nuove generazioni la conoscenza critica necessaria ad affrontare le nuove sfide ambientali, pandemiche ed energetiche".

Da quando è divenuto direttore del WARREDOC, nel 2017, Nardi ha posto in essere progetti di ricerca che intrecciano i saperi e le indagini del più tradizionale ed antico ambito di studi dell’Ateneo, quello delle scienze sociali e umanistiche, con le sperimentazioni portate avanti dal Centro sull'ingegneria e il digitale allo scopo di promuovere la conoscenza e lo sviluppo di scenari di adattamento e mitigazione dei rischi naturali. Tra i vari progetti internazionali, il WARREDOC sta coordinando il modulo europeo NEXUS-NESS sul nesso che lega acqua, energia, cibo e ambiente, nel quale il coinvolgimento di cittadini e stakeholder si integra a sofisticati modelli e strumenti d’osservazione e modellazione del “sistema integrato terra” per garantire sicurezza idrica, energetica, alimentare e ambientale. Altro impegno del Centro è progetto CHARISMA che darà vita nuova alla figura del risk manager per i beni culturali. 

"Alla Stranieri – sottolinea a questo riguardo il direttore del Centro Warredoc -, giovani studenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo si incontrano e si formano oggi studiando sia materie tecniche che storico letterarie.  Molti sono i progetti di studio e sperimentazione in cui scienze dure e scienze morbide interagiscono allo scopo di accrescere la coscienza ecologica e l’efficacia dei loro esiti per consentire ai giovani di diventare protagonisti consapevoli del cambiamento sociale e culturale necessario per approcciare le indifferibili problematiche ambientali che incombono sul nostro presente e si abbatteranno sul nostro futuro".

Largo, dunque, alla contaminazione tra ambiti disciplinari, è il messaggio che giunge dal Centro Warredoc della Stranieri, organismo di ricerca che da quasi quant’anni intreccia rapporti di studio e sperimentazione con i più prestigiosi omologhi nel mondo, a partire dal M.I.T di Boston. "Perché la consapevolezza del mutamento necessario nei nostri stili di vita e negli interventi strutturali – conclude Fernando Nardi -  nasce unicamente da una rinnovata cultura del territorio e dell’ambiente, unite a competenze tecnologiche e a quella coscienza del bello, che solo lo studio umanistico può regalare".